I luoghi del Reiki

In questa pagina riportiamo alcune notizie sui luoghi in qualche modo collegati al Reiki, o meglio, al suo fondatore.

Due di essi, il monte Kurama ed il monte Hiei si trovano a Kyotō, l’altro è il cimitero del tempio Saihoji a Tōkyō, dove si trova la tomba e la stele commemorativa di Mikao Usui.

Kurama Yama (il monte Kurama)

Il monte Kurama (o Kurama Yama) si innalza per 570 metri sopra il livello del mare e si trova a 12 km. a nord del Palazzo Imperiale di Kyotō .

Il dépliant informativo in distribuzione ai visitatori del monte Kurama riporta le seguenti informazioni:

Kurama HondenIl Tempio del monte Kurama fu fondato nel 770 e considerato il guardiano della parte settentrionale della città (allora Heiankyo). La costruzione originale sembra però che sia stata ripetutamente distrutta da incendi. La sala principale venne ricostruita, l’ultima volta, nel 1971. Il tempio apparteneva un tempo alla setta Tendai del Buddhismo; dal 1949 è sede della nuova setta Kurama-Kokyo.

La leggenda sulle origini del Tempio racconta che più di sei milioni di anni fa’, Mao-son discese sul monte Kurama dal pianeta Venere, con la missione di salvare l’umanità. Da allora si dice che lo spirito di Mao-son, che emana dal monte Kurama, continua a guidare l’evoluzione non solo degli uomini ma di tutti gli esseri viventi della Terra e che un prete, Gantei, ricevette la sua trasmissione spirituale.
Nel primo anno di Hoki (770 d.c.), Gantei, studente prediletto del priore Ganjin, il fondatore del Tempio Toshodai di Nara, guidato da un cavallo bianco, salì su questo monte. La sua anima venne illuminata con la realizzazione di Bishamon-ten, spirito del sole. In seguito egli fondò il tempio Buddhista del monte Kurama.
In seguito, il 15° anno di Enryaku (796 d.c.), il capomastro incaricato della costruzione del Tempio Toji, ebbe la visione di Senju-kannon (Kannon dalle mille braccia e spirito della luna) e costruì templi e pagode sulla montagna.

SontenMao-son, Bishamon-ten e Senju-kannon sono i simboli della potenza, della luce e dell’amore, i simboli dell’anima universale e insieme formando una trinità conosciuta come “Sonten”.
Sonten è definito come “Spirito vivente”, “Supremo spirito dell’Universo”, “Luce Gloriosa” e “Attività dello spirito”.

Per una visita al monte Kurama si consigliano:

  1. Nio-mon (porta dei Guardiani)
  2. Shuyo-dojo (sala degli esercizi)
  3. Fumyo-den (ufficio informazioni) e stazione di San-mon
  4. Funivia
  5. Taho-to (stazione)
  6. Taho-to (pagoda)
  7. Sacrario Yuki
  8. Kawakami Jizo-do
  9. Monumento a Yoshitsune
  10. Tsuzura-ori (sentiero ventoso)
  11. Chu-mon (seconda porta)
  12. Shinden (costruzione usata un tempo come stanza per il ricevimento quando l’Imperatrice Teimei si recò sul monte Kurama, ora viene utilizzata come stanza per la trascrizione di testi religiosi)
  13. Tenporin-do (vi si trova una grande statua di Amida Buddha, con annessa camera di riposo per i credenti)
  14. Sacrario Akai-goho-zenjin
  15. Honden (sala principale)
  16. Komyoshin-den
  17. Honbo (ufficio del tempio)
  18. Shoro (torre campanaria)
  19. Iscrizione poetica nella pietra di Tekkan e Akiko Yosano.
  20. Reihoden (museo)
  21. Tohaku-tei
  22. Iki-tsugi-no Mizu (Ushiwakamaru si dissetò qui)
  23. Jizo-do
  24. Sekurabe Ishi (Ushiwakamaru misurò la propria altezza con questa pietra quando aveva 16 anni e stava per trasferirsi al nord)
  25. Kinone Michi (sentiero tra le radici di vecchi cedri)
  26. Osugi Gongen (un albero di cedro molto antico: incarnazione di Mao-son)
  27. Yoshitsune-do (Ushiwakamaru venne educato qui all’uso delle armi)
  28. Sojoga-dani Fudo-do (dedicato a Fudo, conquistatore del maligno)
  29. Okunoin Mao-den (tempio interno)
  30. Nishi-mon (porta occidentale)
  31. Sacrario di Kibune

La traduzione dal giapponese all’inglese, da cui è tratta la seguente traduzione in lingua italiana, si deve a Masano Kobayashi, Chetna M. Kobayashi, Frank Arjava Petter

Hiei San (il monte Hiei)

Hiei sanLo Hiei-San (monte Hiei) è il luogo dove Usui Sensei ha ricevuto gli insegnamenti del Buddhismo Tendai devenendo monaco laico di questa corrente del Buddhismo giapponese.

Il Buddhismo Tendai praticato sul monte Hiei ebbe profonda influenza su molte altre correnti del Buddhismo giapponese. Grandi buddhisti come Dogen (fondatore del Sōtō Zen), Nichiren (fondatore della corrente omonima), Honen (fondatore del Buddhismo della Pura Terra) e Shinran studiarono tutti sul monte Hiei.

Pur essendovi diversi templi costruiti sullo Hiei-San, l’intero monte è considerato un tempio, chiamato Enryakuji, dove religione, cultura, natura, pellegrini, monaci e semplici visitatori si fondono in un’unità armonica.

Nel 1994 il monte Hiei è stato registrato dall’Unesco come tesoro culturale mondiale.

Il tempio Saihoji e la tomba di Usui Sensei

La tomba e la stele eretta in memoria di Usui Sensei si trovano nel Tempio buddhista della Terra Pura chiamato Saihoji.

Il tempio si trova a Tōkyō, nel distretto di Toyotama, all’indirizzo 1-4-56 Umesato, Suginami Ku.

Il memoriale di Usui Sensei

La traduzione dal giapponese all’inglese, da cui è tratta la seguente traduzione in lingua italiana, si deve a Masano Kobayashi, Chetna M. Kobayashi, Frank Arjava Petter

Il memoriale di UsuiChi si applica seriamente e lavora con dedizione su se stesso per migliorare il proprio corpo e il proprio spirito e per diventare una persona migliore è un uomo di grande spirito.
Gli uomini che utilizzano questo grande spirito per il bene della società, per indicare la retta via a molte persone e per fare del bene si chiamano maestri. Uno di questi maestri era Usui Sensei. Egli insegnò agli uomini il Reiki universale.

Innumerevoli persone vennero da lui e lo pregarono di insegnare loro la grande Via del Reiki e di guarirli. Il suo nome era Mikao, il suo secondo nome Gyoho.
Nacque a Yago, un villaggio nel distretto Yamagata, nella prefettura Gifu. Il nome dei nonni era Tsunetane Chiba, quello di suo padre Uzaemon e il cognome di sua madre Kawaii. Egli venne al mondo nel primo anno dell’era-Keio, chiamato Keio Gunnen (1865), il 15 agosto. Dotato di capacità straordinarie imparò molte cose. Da adulto, per potervi studiare, visitò molti paesi occidentali e anche la Cina.

Sebbene fosse un uomo grandioso con abilità emergenti, conobbe anche la sfortuna. Tuttavia non si arrese e continuò tenacemente il suo apprendimento.
Un giorno si recò sul monte Kurama per ritirarsi nella meditazione e digiunò per 21 giorni. Dopo questi 21 giorni percepì in sé la grande energia Reiki e da allora imparò tutto sul sistema Reiki. Innanzitutto usò Reiki su se stesso e dopo lo sperimentò sulla sua famiglia; ottenendo un buon effetto sui più svariati malanni decise di condividerlo anche con molti altri.

Per far conoscere il Reiki e per renderlo accessibile al pubblico, aprì una clinica a Harajuku, Aoyama, Tokyo nell’aprile del decimo anno dell’era-Taisho (1921). Diresse dei seminari ed effettuò delle sedute di cura-Reiki con molte persone. Innumerevoli persone si recarono da lui e facevano la fila davanti alla sua abitazione per poter essere curate. Nel settembre del dodicesimo anno dell’era-Taisho (1923) il devastante terremoto di Kanto sconvolse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e gli ammalati. Usui Sensei, con il cuore colmo di dolore, cominciò a curare in tutta la città le numerose vittime del terremoto.
Ben presto la sua clinica divenne troppo piccola cosicché, nel febbraio del quattordicesimo anno dell’era-Taisho (1925), si trasferì fuori città, a Nakano, dove edificò una clinica nuova.

La sua fama si propagò presto in tutto il Giappone e venne invitato in molti villaggi del Paese. Una volta si recò a Kure, un’altra nella prefettura di Hiroshima e poi in quella di Saga e a Fukuyama.
Durante il suo soggiorno a Fukuyama si ammalò e morì all’età di 61 anni, il 9 marzo del quindicesimo anno dell’era-Taisho (1926).
Il nome di sua moglie era Sadako e il suo cognome da nubile era Suzuki. Avevano un figlio e una figlia. Il figlio, Fuji Usui, diresse l’attività famigliare dopo la morte di Usui Sensei.

Usui Sensei era molto cordiale, semplice e umile, il suo corpo era sano e ben proporzionato. Non si vantava mai e aveva sempre il sorriso sulle labbra, ma non appena aveva delle difficoltà dimostrava ciò che stava in lui. Era un uomo assai attento. Sotto molti punti di vista era un’anima estremamente virtuosa. Leggeva volentieri e disponeva di vaste conoscenze nell’ambito della psicologia, della medicina, della veggenza e della teologia di tutte le religioni.
L’esperienza di un’intera vita dedita all’apprendimento e alla raccolta di informazioni lo hanno forse aiutato a ricevere e a comprendere il Reiki.

Lo scopo principale del Reiki non è solo la guarigione delle malattie, quanto piuttosto il rafforzamento di tutti i talenti naturali disponibili, l’equilibrio dello spirito, la salute del corpo e conseguentemente il raggiungimento della fortuna. Per portare ciò agli altri bisognerebbe seguire i cinque princìpi dell’imperatore Meiji e interiorizzarli profondamente nel proprio cuore. Recitate questi princìpi ogni mattina e ogni sera: oggi non ti arrabbiare, non ti preoccupare, sii grato, lavora sodo e sii compassionevole verso il tuo prossimo.
L’obiettivo finale consiste nel comprendere l’antichissimo metodo segreto per attirare a sé la felicità e per scoprire così un procedimento di guarigione valido in generale contro molte malattie. Quando si seguono questi straordinari princìpi si raggiunge lo spirito silenzioso degli antichi saggi.

Per divulgare il sistema Reiki è importante cominciare da un luogo vicino (voi stessi); non cominciate con cose come la filosofia e la logica, che forse sono distanti da voi.
Create il silenzio e sedete ogni mattina e ogni sera, con le mani incrociate sul petto, nella posizione Gassho o Namaste. Sentite gli straordinari princìpi, siate limpidi e calmi. Lavorate sul vostro cuore e tirate fuori le cose dallo spazio silenzioso in voi. Poiché Reiki comincia profondamente in voi stessi, ognuno lo può esercitare.
Il mondo si trasforma rapidamente, le filosofie cambiano, ma se il Reiki potrà essere diffuso su tutta la terra, esso toccherà i cuori degli uomini e la morale della società. Aiuterà molte persone non solo a guarire le malattie, ma anche la terra.

Più di duemila persone impararono il Reiki da Usui Sensei. Alcuni lo impararono dai suoi allievi con maggiore anzianità di servizio, cosicché appresero il Reiki anche molte persone che risiedevano in luoghi distanti. Anche ora, dopo la morte di Usui Sensei, il Reiki continuerà a diffondersi a lungo.
È una benedizione aver appreso il Reiki da lui, aver fatto esperienza della sua grandezza e avere la capacità di ritrasmetterla.
Molti degli allievi di Usui Sensei si sono riuniti per erigere questo monumento nel cimitero del tempio Saihoji, nel distretto Toyotama. Io sono stato invitato a scrivere queste parole, affinché la sua grandiosa opera continui. Stimo il suo lavoro nel modo più profondo e voglio dire a tutti i suoi allievi che mi sento onorato di essere stato prescelto per questo compito. Mi auguro che molte persone capiscano quale grandioso servigio abbia reso al mondo Usui Sensei per gli anni che verranno.
Questa iscrizione è stata redatta dall’Ammiraglio di terzo grado subordinato, quarta classe di servizio Juzaburo Ushida (si pronuncia anche Gyuda) ed editato dal dottore in letteratura, Ammiraglio di terzo grado subordinato Masayuki Okada.

Febbraio 1927

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