La cura della persona nella sua globalità

Fonte: Mail Tribune – 11 gennaio 2010
Titolo Originale: Treating the whole person
di: John Darling
Tratta da: Dacuoreacuoreinform-reiki
Traduzione: Marco Forti

Il modello Planetree all’Ashland hospital, nel sud dell’Oregon (Stati Uniti), integra cure umane, medicina scientifica e tradizioni curative olistiche

Siete in procinto di essere sottoposti ad un intervento chirurgico o siete in fase di recupero post-operatorio? Qui offrono massaggi, reiki (tecnica giapponese di riduzione dello stress), aromaterapia e tocco terapeutico. Avete la scelta tra CD di visualizzazione guidata, musica dal vivo e buon cibo locale, come e quando volete.

No, non stiamo parlando di un mieloso Resort New Age. «Questa è l’ultima evoluzione nella cura per la salute all’Ashland Community Hospital, dove tutto lo staff segue il modello Planetree, un approccio “paziente-centrico” che integra cure umane con il meglio della medicina scientifica e le tradizioni curative complementari», afferma Kathi Wilcox, vice presidente per la trasformazione organizzativa della struttura ospedaliera.

«È un modo di prendersi cura della persona nella sua globalità» dice la Wilcox «le persone sono più del loro solo corpo fisico. Noi prendiamo in esame il corpo, la mente e lo spirito come parti indissolubili nell’ambito curativo”.

Il modello Planetree è indirizzato ai bisogni personali e spirituali, non solo dei pazienti ma anche delle loro famiglie. Gli strumenti a disposizione del metodo comprendono i contributi di artisti residenti, l’utilizzo di espositori con CD musicali, forniture artistiche e libri, che vengono portati nelle camere da letto e nelle sale di attesa che – per questo motivo – vengono chiamate “zone benessere” e sono equipaggiate con TV via cavo su grandi schermi, Internet, divani letto e frigoriferi pieni di pasti pronti riscaldabili al microonde.

Nelle zone benessere più ampie, a seconda del giorno della settimana, si può trovare chi suona dolcemente l’arpa o la chitarra. Un centro sull’informazione medica consente ai pazienti e alle famiglie di effettuare ricerche su questioni mediche in una biblioteca o in una postazione internet, così come spedire e-mail o postare interventi su Facebook.

Ma forse la sorpresa maggiore la si ha quando, controllando il proprio conto, non si trova elencata nessuna di queste voci. Tutto è fornito da volontari, tra i quali ci sono anche professionisti nei campi della medicina alternativa.

Tutti i 435 dipendenti dell’ospedale frequentano trimestralmente un ritiro di otto ore presso i locali dell’azienda vinicola EdenVale dove vengono aggiornati sulle terapie alternative.
I membri dello staff dell’ospedale ricevono essi stessi i trattamenti olistici su base regolare, in modo da comprenderne i benefici e poterli integrare consapevolmente nei loro servizi quotidiani.

«Per quanto queste forme di terapia possano suonare esotiche, non sono nuove per buona parte dei pazienti dell’Ashland, molti dei quali le hanno utilizzate per anni nella loro vita quotidiana», come afferma l’infermiera e Reiki master Judy Hilyard del reparto di cure intensive, una facilitatrice del team di terapie intensive dell’Ashland Community Hospital.

«Ci sono metodi per trattare la persona nella sua totalità. La medicina scientifica è meravigliosa e non potremmo farne a meno» – dice la Hilyard – «Ma le persone sono molto di più del loro corpo fisico. Hanno bisogno di un ambiente curativo che prenda in considerazione cose come colori, luce, sedute confortevoli e comprenda il prendersi cura dei membri della famiglia».

«Non cura il solo corpo danneggiato, tratta i bisogni spirituali» – nota la Hilyard dopo aver praticato Reiki sulla paziente Kay Cutter in seguito ad un’operazione di impianto protesi al ginocchio.
«Il Reiki mi rilassa, mi da un senso di profondo benessere. Prima ricevo un massaggio alle spalle, molto piacevole» – dice la Cutter – «e ricevo anche il tocco terapeutico. Tutte le persone che vengono per terapie di massaggio sono molto amichevoli».

Mentre molto del cibo servito negli ospedali ha perso da decenni caratteristiche da gourmet, l’Ashland Community Hospital mira a rompere questo stereotipo, sottolineando nella brochure illustrativa sulle cure paziente-centriche che la nutrizione è una chiave per la cura e il cibo deve essere fonte di piacere, benessere e familiarità. “Puoi mangiare quello che vuoi, quando vuoi” recita la brochure.

L’ospedale riconosce un’ampia gamma di approcci spirituali, offrendo anche una stanza destinata alla meditazione: “per riflettere e supportare i bisogni spirituali”.

I CD di visualizzazione guidata, registrati dall’infermiera Jodine Turner, offrono conforto e il suono dolce delle onde dell’oceano, come sottofondo del rilassamento indotto dalla suggestione vocale, riduce l’ansia e la sensazione di dolore, velocizza il processo curativo e riduce il sanguinamento nel corso delle operazioni chirurgiche.

«La ricerca dice che tutto ciò riduce la permanenza media in ospedale di una giornata», dice la Hilyard.

Recentemente gli aromaterapeuti clinici Caryn Gehlmann e K.G. Stiles hanno formato lo staff dell’Ashland Community Hospital nell’uso degli oli essenziali: zenzero e menta piperita per la nausea, legno di cedro o lavanda per calmare, bergamotto o incenso per dare conforto.
«Stimola la risposta dei neurorecettori» dice la Gehlmann, e i pazienti si sentono meglio. Aggiunge: «il mercato evidenzia che i pazienti spendono sempre più soldi in cure alternative come queste e i dirigenti ospedalieri ne stanno vedendo i risultati. Il corpo risponde meglio alle cure quando è rilassato». «Ne risulta una diminuzione del dolore e una velocizzazione del processo di guarigione», conferma la Stiles.

Il modello Planetree, come riporta il sito web ufficiale, venne creato nel 1978 come metodo olistico per assicurare cure mediche di qualità utilizzando attenzione, libertà di scelta, piena conoscenza delle informazioni mediche e prendendo in considerazione i bisogni del paziente, non solo quelli del corpo ma anche quelli della mente e dello spirito.

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John Darling, autore di questo articolo, è uno scrittore free lance che vive ad Ashland.
Può esere contattato tramite jdarling©jeffnet.org

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