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| 25.11.2009 REIKI E ALZHEIMER![]() Fonte: The Journal of Alternative and Complementary Medicine Titolo Originale: Using Reiki to Decrease Memory and Behavior Problems in Mild Cognitive Impairment and Mild Alzheimer's Disease Tratta da: Dacuoreacuoreinform-reiki www.dacuoreacuore.it Traduzione: Marco Forti In questo articolo riportiamo i risultati di uno studio empirico che evidenzia l'utilità dell’uso del Reiki per attenuare problemi comportamentali e di perdita della memoria in leggere disabilità cognitive e Alzheimer. OBIETTIVI: Questo studio empirico esplora l’efficacia nell’uso dei trattamenti Reiki per migliorare deficienze comportamentali e di memoria in pazienti con leggere disabilità cognitive o affetti da lievi forme di Alzheimer. Reiki è un antico metodo di guarigione con imposizione delle mani che si reputa sviluppato in Tibet 2500 anni fa’. PROGETTAZIONE: Questo è uno studio quasi-sperimentale che compara i punteggi di due test diagnostici, l’Annotated Mini-Mental State Examination (AMMSE) ed il Revised Memory and Behavior Problems Checklist (RMBPC) prima dell’inizio della sperimentazione e dopo quattro settimane di trattamenti Reiki ad un gruppo di controllo. PREPARAZIONE / LUOGO: I partecipanti sono stati trattati in locali forniti dal Pleasant Point Health Center nella riserva Indiana Passamquoddy. SOGGETTI: Il campione include 24 partecipanti con punteggio AMMSE compreso tra 20 e 24. Le caratteristiche demografiche del campione includono un range di età comprese tra 60 e 80 anni, con il 67% rappresentato da donne: Inoltre il 46% del campione è costituito da indiani americani e il rimanente da bianchi. INTERVENTI: Dodici partecipanti sono stati esposti a quattro settimane di trattamenti settimanali di Reiki da due praticanti con livello di Reiki Master. Gli altri 12 partecipanti non hanno ricevuto trattamenti, fungendo da gruppo di controllo. MISURAZIONI OTTENUTE: I due gruppi sono stati comparati sui punteggi ottenuti sull’AMSE e sul RMBPC sia prima che dopo la sperimentazione. I risultati hanno indicato incrementi statisticamente significativi nella funzionalità mentale (come dimostrato dai miglioramenti nei punteggi AMMSE), nella memoria e nel miglioramento dei problemi comportamentali (come misurati dal RMBPC) dopo i trattamenti Reiki. Questa ricerca aggiunge informazioni ad uno scarno database di studi empirici sui risultati ottenibili con l’impiego del Reiki. CONCLUSIONI: I risultati indicano che i trattamenti Reiki ben promettono per il miglioramento di certi comportamenti e problemi di memoria in pazienti con lievi disagi cognitivi e lievi forme di Alzheimer. Gli operatori socio sanitari possono offrire ai pazienti Reiki a basso costo o addirittura gratuitamente. Ciò si riflette in un significativo valore sociale in quanto potenzialmente viene ridotto il bisogno di medicinali e ospedalizzazione. Stephen E. Crawford, M.Sc. Passamaquoddy Tribe at Pleasant Point, Perry, ME. V. Wayne Leaver, Ph.D. Walden University, Ft. Myers, FL. Sandra D. Mahoney, Ph.D. Walden University, Phoenix, AZ.
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